Le rondini di Montecassino MOBI õ Le rondini MOBI

Le rondini di Montecassino MOBI õ Le rondini MOBI


  • Paperback
  • 368 pages
  • Le rondini di Montecassino
  • Helena Janeczek
  • Italian
  • 08 June 2016
  • 9788860889454

10 thoughts on “Le rondini di Montecassino

  1. Wu Ming Wu Ming says:

    WM4 Le Rondini di Montecassino è un potente oggetto narrativo a metà tra il romanzo e la ricostruzione storica documentale Biografie reali si intrecciano a uelle di personaggi contemporanei immaginari ma verosimili Il rischio in uesti casi è sempre lo stesso i personaggi desunti dalle cronache risultano inevitabilmente più forti di uelli immaginati; le storie del passato si stagliano sulla pagina in maniera più nitida e forte di uelle contemporanee Credo che valga anche per il libro della Janeczeck davanti al uale nondimeno mi tolgo il cappello Il libro ci parla di uanta storia ha attraversato l’Italia senza essere registrata o celebrata dalle cronache ufficiali ma restando magari nella memoria viva o nel rimosso collettivo perfino in un paradossale “rimosso monumentale” Dalla Nuova Zelanda alla Polonia dalla Siberia alla Palestina la globalizzazione ante litteram provocata dalla guerra mondiale ci viene raccontata e viene riconnessa al presente La sensazione forte che ho alla fine è che la storia uella storia e uelle storie siano ancora tutte uiCredo che uno dei punti di forza della storia raccontata stia proprio nel restituire la “mondialità” del contributo bellico L’appennino Tosco Emiliano Romagnolo è costellato di cimiteri del Commonwealth americani e polacchi Sappiamo che alla lotta contro i nazi fascisti in Italia hanno partecipato contingenti di ogni angolo del globo eppure molto raramente tale contributo è stato rappresentato dalla narrativa o dal cinema Del resto prima che Peter Weir girasse Gli anni spezzati Gallipoli poco o niente era stato raccontato sull’analogo contributo di sangue versato dalle truppe coloniali nella guerra mondiale precedenteLa retorica dei liberatori e in parte anche dei liberati si è concentrata per ovvie ragioni politiche sullo sforzo anglo americano e sovietico Ma i cimiteri parlano chiaro Nel mio primo intervento in uesto thread ho usato l’espressione “rimosso monumentale” perché sembra assurdo che si costruiscano cimiteri militari per poi dimenticarsene Alle porte di Bologna la città in cui vivo c’è un grande cimitero di guerra polacco ma se uno non fa mente locale è un po’ come se non ci fosse mentre il sacrario dei caduti partigiani è in Piazza Maggiore ed è giustamente ineludibile Ricordo che molti anni fa mi trovai per caso in un paese sul crinale appenninico Castiglione dei Pepoli e mi imbattei in un cimitero di guerra Sudafricano che contiene ben 500 tombe Chi l’avrebbe mai detto? Mi sono ricordato di uanto la cosa allora mi avesse colpito proprio mentre leggevo Le Rondini di Montecassino Ecco i cimiteri dei “coloniali” sono un po’ nascosti sperduti sui monti o in periferia Non può essere casualeVorrei inoltre aggiungere ualcosa sulla torsione finale del romanzo senza “spoilerare” Alla fine il romanzo della Janeczek diventa una riflessione sul rapporto col padre con i padri combattenti e non e con la memoria che hanno voluto o non voluto tramandarci E’ appunto una torsione repentina uasi una brusca epifania che però manda a posto tutte le caselle del uadro in un colpo solo e rivela il vero tema del romanzo per altro preannunciato all’inzio in uella sorta di prologo che si intitola non a caso “Prima della battaglia” La dedica è “A mio padre e a mio figlio” Due figure maschili in mezzo alle uali si colloca una donna l’autrice e ovviamente la sua alter ego narrativa la detective che ricompone e ripercorre i sentieri che dal resto del mondo conducono a Montecassino e ritornoSu tutto uesto sto ancora rimuginando ma è davvero un romanzo miniera


  2. Anfri Bogart Anfri Bogart says:

    Non è un libro facile È la narrazione sofferta di cosa è stato Montecassino battaglia fondamentale per lo sfondamento della linea Gustav È stata una battaglia simbolo anche perché hanno partecipato eserciti provenienti da ogni parte del globo in uesto libro viene ricordato fra tutti il contributo dei soldati maori partiti 2 anni prima dalla Nuova Zelanda per venire a liberare un paese a loro completamente sconosciuto Sono cose incredibili realmente accadute e poi pressoché dimenticate Janeczek le riporta alla luce e fa un lavoro molto accurato per cercare di comprendere cosa può aver significato allora e ancora oggi per un maori venire a morire in Italia in una guerra non sua Poi soprattutto uesto libro serve a raccontare un'altra storia pazzesca uella dell'esercito polacco in esilio l'odissea di un popolo schiacciato nella tenaglia del nazismo e del comunismo e ancora il destino particolare degli ebrei polacchi veri reietti della storia Non è facile raccontare ueste cose e Janeczek non ci risparmia nulla Ma la sua fatica nel comprendere è anche la nostra e non mi dispiace di aver arrancato nella lettura di ueste pagine dense e complesse non c'è un modo più facile per affrontare uesta storia


  3. Rubenovik Rubenovik says:

    Empece a leer este libro por accidente y a la mitad de este tuve ue tomar la determinacion de continuar o parar Me alegro de haber continuado En mi resolucion de leer un libro de cada pais consegui por ahi este libro de la autora Helena Janeczek supuestamente de Monaco Francamente no se donde encontre ue ella es de ese pais Eventualmente a la mitad de la lectura me di cuenta de ue ella nacio en Alemania y luego se mudo a Italia pero con fuertes raices Polacas o algo asi Creo ue me di cuenta de ello cuando me empece a preguntar cuando iria a aparecer Monaco en la lectura Una lectura de altas y bajas Bajas cuando se concentraba en el relato del tiempo presente y debido al estilo narrativo un poco dificil para mi pero con muy fuertes altas en la narracion de los eventos durante la guerra y postguerra No pude dejar el libro cuando leia y entendia acerca de los horrores por los ue tuvieron ue pasar hombres y mujeres en auellos tiempos especialmente la comunidad judia y polaca Los libros de historia no cuentan este tipo de situaciones tan detalladamente Leer este tipo de libros nos deberia abrir los ojos para ue nunca mas hubiera un conflicto entre humanos y mucho menos de esta magnitud


  4. Fernando Fernando says:

    Alrededor de un tema muy interesante y unas cuantas ideas muy inteligentes la escritora construye una historia ue ue discurre por varios caminos y ue muchas veces me fue casi imposible conectar El libro por momentos vuela muy alto pero muchas veces a penas se arrastra Pude sentir y apreciar el gran esfuerzo de la autora por escribir una historia super original con una estructura innovadora alrededor de unos hechos históricos ue valen la pena conocer y reflexionar En ocasiones creo lo logra pero demasiadas veces siento ue el libro se dispersa demasiado


  5. Maria Rosalia Maria Rosalia says:

    No l’he pogut acabar Setsnta 🤧🤧


  6. Roberto Cruz Roberto Cruz says:

    Excesivas digresiones Un mosaico ue no supo unir


  7. Francyy Francyy says:

    Alternando romanzo a saggio storico illustra una parte della storia italiana europea e mondiale trascurata da molti A Montecassino hanno combattuto truppe provenienti da molti Stati il libro parla in particolare dei polacchi e dei Maori della Nuova Zelanda sulle cui orme giungono ai piedi del'abbazia i nipoti studenti liceali che visitano i cimiteri in cui sono sepolti i loro connazionali Ben poco si legge della guerra forse uesto è elemento più debole del libro


  8. Elalma Elalma says:

    L'ho trovato noioso e poco organico


  9. Carlo Mayer Carlo Mayer says:

    Finito il Sep 16 2012


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Le rondini di Montecassino[Epub] ➝ Le rondini di Montecassino ➢ Helena Janeczek – Capitalsoftworks.co.uk Montecassino 1944 Per uattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche Su uel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi ma anche truppe di altri continenti che il vorti Montecassino Per uattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche Su uel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria indiani nepalesi magrebini e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda Ci sono i polacchi un esercito di ex deportati del Gulag che combattono in terra straniera per la libertà da Stalin e da Hitler Fanno parte di uella strana compagine anche un migliaio di ebrei che imbracciano le armi per il puro Le rondini MOBI :Þ diritto a esistere E ci sono i civili tra due fuochi Chi erano uegli uomini che pur dalla parte dei vincitori vanno incontro a un destino di vinti E uali segni ha lasciato l’immenso sconvolgimento della Seconda guerra mondialeHelena Janeczek cerca di rispondere con un affresco di storie che ricongiungendo il passato al presente nascono sia dall’invenzione sia dallo scavo nella memoria più personale Partendo con un taxi da Milano incontriamo John Wilkins sergente texano Rapata Sullivan nipote di un veterano maori Edoardo e Anand ragazzi cresciuti a Roma che a Cassino vanno per spirito di avventura e ancora Irka fuggita dal ghetto per ritrovarsi in Siberia dove finisce anche il soldato Milek reduce ebreo polacco morto a Milano senza trasmettere ai suoi figli un’esperienza fatta di orrore e di coraggio.


About the Author: Helena Janeczek

Helena Janeczek Monaco di Baviera è una scrittrice e giornalista tedesca naturalizzata italianaNata a Monaco nel da una famiglia di ebrei originari della Polonia e naturalizzati tedeschi attualmente vive in Italia dal dove ha pubblicato una raccolta di poesie in tedesco ed è lettrice per Mondadori della sezione Letteratura stranieraLezioni di tenebra ampiamente autobiografic.


10 thoughts on “Le rondini di Montecassino

  1. Wu Ming Wu Ming says:

    WM4 Le Rondini di Montecassino è un potente oggetto narrativo a metà tra il romanzo e la ricostruzione storica documentale Biografie reali si intrecciano a uelle di personaggi contemporanei immaginari ma verosimili Il rischio in uesti casi è sempre lo stesso i personaggi desunti dalle cronache risultano inevitabilmente più forti di uelli immaginati; le storie del passato si stagliano sulla pagina in maniera più nitida e forte di uelle contemporanee Credo che valga anche per il libro della Janeczeck davanti al uale nondimeno mi tolgo il cappello Il libro ci parla di uanta storia ha attraversato l’Italia senza essere registrata o celebrata dalle cronache ufficiali ma restando magari nella memoria viva o nel rimosso collettivo perfino in un paradossale “rimosso monumentale” Dalla Nuova Zelanda alla Polonia dalla Siberia alla Palestina la globalizzazione ante litteram provocata dalla guerra mondiale ci viene raccontata e viene riconnessa al presente La sensazione forte che ho alla fine è che la storia uella storia e uelle storie siano ancora tutte uiCredo che uno dei punti di forza della storia raccontata stia proprio nel restituire la “mondialità” del contributo bellico L’appennino Tosco Emiliano Romagnolo è costellato di cimiteri del Commonwealth americani e polacchi Sappiamo che alla lotta contro i nazi fascisti in Italia hanno partecipato contingenti di ogni angolo del globo eppure molto raramente tale contributo è stato rappresentato dalla narrativa o dal cinema Del resto prima che Peter Weir girasse Gli anni spezzati Gallipoli poco o niente era stato raccontato sull’analogo contributo di sangue versato dalle truppe coloniali nella guerra mondiale precedenteLa retorica dei liberatori e in parte anche dei liberati si è concentrata per ovvie ragioni politiche sullo sforzo anglo americano e sovietico Ma i cimiteri parlano chiaro Nel mio primo intervento in uesto thread ho usato l’espressione “rimosso monumentale” perché sembra assurdo che si costruiscano cimiteri militari per poi dimenticarsene Alle porte di Bologna la città in cui vivo c’è un grande cimitero di guerra polacco ma se uno non fa mente locale è un po’ come se non ci fosse mentre il sacrario dei caduti partigiani è in Piazza Maggiore ed è giustamente ineludibile Ricordo che molti anni fa mi trovai per caso in un paese sul crinale appenninico Castiglione dei Pepoli e mi imbattei in un cimitero di guerra Sudafricano che contiene ben 500 tombe Chi l’avrebbe mai detto? Mi sono ricordato di uanto la cosa allora mi avesse colpito proprio mentre leggevo Le Rondini di Montecassino Ecco i cimiteri dei “coloniali” sono un po’ nascosti sperduti sui monti o in periferia Non può essere casualeVorrei inoltre aggiungere ualcosa sulla torsione finale del romanzo senza “spoilerare” Alla fine il romanzo della Janeczek diventa una riflessione sul rapporto col padre con i padri combattenti e non e con la memoria che hanno voluto o non voluto tramandarci E’ appunto una torsione repentina uasi una brusca epifania che però manda a posto tutte le caselle del uadro in un colpo solo e rivela il vero tema del romanzo per altro preannunciato all’inzio in uella sorta di prologo che si intitola non a caso “Prima della battaglia” La dedica è “A mio padre e a mio figlio” Due figure maschili in mezzo alle uali si colloca una donna l’autrice e ovviamente la sua alter ego narrativa la detective che ricompone e ripercorre i sentieri che dal resto del mondo conducono a Montecassino e ritornoSu tutto uesto sto ancora rimuginando ma è davvero un romanzo miniera

  2. Anfri Bogart Anfri Bogart says:

    Non è un libro facile È la narrazione sofferta di cosa è stato Montecassino battaglia fondamentale per lo sfondamento della linea Gustav È stata una battaglia simbolo anche perché hanno partecipato eserciti provenienti da ogni parte del globo in uesto libro viene ricordato fra tutti il contributo dei soldati maori partiti 2 anni prima dalla Nuova Zelanda per venire a liberare un paese a loro completamente sconosciuto Sono cose incredibili realmente accadute e poi pressoché dimenticate Janeczek le riporta alla luce e fa un lavoro molto accurato per cercare di comprendere cosa può aver significato allora e ancora oggi per un maori venire a morire in Italia in una guerra non sua Poi soprattutto uesto libro serve a raccontare un'altra storia pazzesca uella dell'esercito polacco in esilio l'odissea di un popolo schiacciato nella tenaglia del nazismo e del comunismo e ancora il destino particolare degli ebrei polacchi veri reietti della storia Non è facile raccontare ueste cose e Janeczek non ci risparmia nulla Ma la sua fatica nel comprendere è anche la nostra e non mi dispiace di aver arrancato nella lettura di ueste pagine dense e complesse non c'è un modo più facile per affrontare uesta storia

  3. Rubenovik Rubenovik says:

    Empece a leer este libro por accidente y a la mitad de este tuve ue tomar la determinacion de continuar o parar Me alegro de haber continuado En mi resolucion de leer un libro de cada pais consegui por ahi este libro de la autora Helena Janeczek supuestamente de Monaco Francamente no se donde encontre ue ella es de ese pais Eventualmente a la mitad de la lectura me di cuenta de ue ella nacio en Alemania y luego se mudo a Italia pero con fuertes raices Polacas o algo asi Creo ue me di cuenta de ello cuando me empece a preguntar cuando iria a aparecer Monaco en la lectura Una lectura de altas y bajas Bajas cuando se concentraba en el relato del tiempo presente y debido al estilo narrativo un poco dificil para mi pero con muy fuertes altas en la narracion de los eventos durante la guerra y postguerra No pude dejar el libro cuando leia y entendia acerca de los horrores por los ue tuvieron ue pasar hombres y mujeres en auellos tiempos especialmente la comunidad judia y polaca Los libros de historia no cuentan este tipo de situaciones tan detalladamente Leer este tipo de libros nos deberia abrir los ojos para ue nunca mas hubiera un conflicto entre humanos y mucho menos de esta magnitud

  4. Fernando Fernando says:

    Alrededor de un tema muy interesante y unas cuantas ideas muy inteligentes la escritora construye una historia ue ue discurre por varios caminos y ue muchas veces me fue casi imposible conectar El libro por momentos vuela muy alto pero muchas veces a penas se arrastra Pude sentir y apreciar el gran esfuerzo de la autora por escribir una historia super original con una estructura innovadora alrededor de unos hechos históricos ue valen la pena conocer y reflexionar En ocasiones creo lo logra pero demasiadas veces siento ue el libro se dispersa demasiado

  5. Maria Rosalia Maria Rosalia says:

    No l’he pogut acabar Setsnta 🤧🤧

  6. Roberto Cruz Roberto Cruz says:

    Excesivas digresiones Un mosaico ue no supo unir

  7. Francyy Francyy says:

    Alternando romanzo a saggio storico illustra una parte della storia italiana europea e mondiale trascurata da molti A Montecassino hanno combattuto truppe provenienti da molti Stati il libro parla in particolare dei polacchi e dei Maori della Nuova Zelanda sulle cui orme giungono ai piedi del'abbazia i nipoti studenti liceali che visitano i cimiteri in cui sono sepolti i loro connazionali Ben poco si legge della guerra forse uesto è elemento più debole del libro

  8. Elalma Elalma says:

    L'ho trovato noioso e poco organico

  9. Carlo Mayer Carlo Mayer says:

    Finito il Sep 16 2012

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